La chiesa dei S.S. Jacopo e Martino a Uzzano Castello

La chiesa dei S.s. Jacopo e Martino sorge nella parte alta del borgo di Uzzano Castello, nella Valdinievole, provincia di Pistoia

Fu edificata tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo, probabilmente al posto di una cappella più antica, come rettoria dipendente dalla Pieve di Pescia. Nel 1388, le fu concesso il fonte battesimale con bolla pontificia, ma l’effettiva istituzione fu nel 1443 su sentenza del vescovo di Lucca Baldassarre Manni.

Elevata al titolo di pieve nel 1625, acquisì il rango di arcipretura nel 1729. Si presenta in stile romanico, anche se alcune parti, soprattutto il culmine della facciata, sono il frutto di un restauro avvenuto tra il 1890 e il 1910, con cui furono rimossi gli interventi sei-settecenteschi.

L’interno è ricco di opere d’arte. All’ingresso, l’acquasantiera in pietra serena, con bacile del ‘200. Sotto la cantoria quattrocentesca, affreschi del secolo successivo, alcuni attribuiti alla scuola del Sodoma. Nella loggia a sinistra, il fonte battesimale in marmo bianco, con coperchio in legno intagliato, risalente ai primi del ‘600; in una nicchia, la statua in terracotta invetriata raffigurante S. Antonio Abate, attribuita a Giovanni della Robbia.

Alle pareti, varie tele cinque-seicentesche; un “San Girolamo” (XVII sec.) dell’uzzanese Alessandro Bardelli, così come, del medesimo autore, è il “San Francesco che riceve le stimmate”, la “Madonna del Rosario” (XVI sec.) di Francesco Brina, una “Annunciazione” (XVI sec.) di Giovan Battista Naldini. Sull’altare di sinistra, già di patronato Orsi, lo “Sposalizio della Vergine” di Alessio Geminiani; su quello di destra, già dei Pieroni, poi degli Anzilotti, una tela con la “Vergine e santi”, seicentesca.

Notevole il pulpito ligneo seicentesco. Nella cappella della Madonna del Buon Consiglio, immagine portata da Roma ai primi del ‘700, dono del Papa Benedetto XIV all’arciprete Antonio Ansaldi, un maestoso altare barocco con tela seicentesca, a contorno della suddetta immagine mariana; in una nicchia, una statua in terracotta raffigurante la Vergine Maria (XVI sec.).

Nel presbiterio, due tele settecentesche raffiguranti S. Jacopo e S. Martino. In una teca, la rara statua lignea della Vergine del Rosario, con volto in terracotta e vestiti in tessuti preziosi, del XIX secolo. L’abside cinquecentesca, decorata in stile barocco agli inizi del ‘700, custodisce il prezioso Crocifisso trecentesco, che recenti studi hanno ricondotto all’ambito del “Maestro del crocifisso di Camaiore”.

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